piccola cassia - tappa 2 OVest - da savigno a tolè

info percorso

Distanza: 11.8km
Dislivello: +620m / -200m

Tipologia di fondo:

  • Strada asfaltata: 50%
  • Sentiero: 15%
  • Strada sterrata: 35%

Difficoltà tecniche ed eventuali punti di attenzione

Tutti i tratti di sentiero possono essere insidiosi in caso di fango.

Come raggiungere con mezzi pubblici il punto di partenza

Linee bus TPER 657, 658, 686, 716

Come rientrare con mezzi pubblici dal punto di arrivo

Linee bus TPER 654, 658, 684

Strutture ricettive consigliate

download Traccia GPS

Descrizione della tappa

La tappa qui presentata ha inizio in paese a Savigno e risale il crinale da cui si era scesi nella tappa precedente; da qui si scende e oltrepassato il torrente si risale il crinale opposto fino al colle di San Prospero, costeggiando il nucleo rurale del Melodello, caratterizzato da una casa torre del Cinquecento. La chiesa, posta sulla vetta è rivolta con il fronte verso il paesaggio e spicca con evidenza sulla vallata alla confluenza tra il Samoggia e il Rio Maledetto. Attraverso un ambiente rurale e superato il nucleo della Trinità, l'itinerario raggiunge Cà Bortolani, un punto di raccordo di vari percorsi, a mezzacosta sulla valle del torrente Venola.

Il tracciato della Piccola Cassia attraversa il centro di Tolè, da sempre celebre per le sue sorgenti. Oggi il borgo storico ospita un museo all'aperto di fontane e di opere dipinte sui muri delle case. Nei pressi della chiesa di Santa Maria si può vedere uno dei cippi confinari (datato 1615) che divi-devano lo Stato Pontificio dal Ducato di Modena. Uscendo dal paese si incontra la sorgente delle Tre Fonti, presso il vecchio lavatoio.

Punti di interesse

Savigno

Il percorso della Piccola Cassia, che discende dalla Pieve di Samoggia, si può rapidamente raggiungere in prossimità del torrente, a monte di Savigno. Presso il ponte di Cà Mario si trova un rilevante geosito, in cui il greto del Samoggia scorre incassato tra singolari strati rocciosi verticali.Il tracciato risale verso la chiesa e il borgo di San Prospero, l’antico castello di Savigno. Nel territorio circostante vi sono diverse testimonianze e ruderi di antiche case e chiese.

San Prospero

San Prospero domina la vallata del Samoggia, in posizione strategicamente panoramica. Qui un tempo sorgeva l’antico castello di Savigno di Sopra, e nei pressi si trovavano la chiesa di Santo Stefano e il borgo della chiesa di San Martino. La chiesa di San Prospero subisce diverse distruzioni e viene riedificata nelle forme attuali alla fine del Seicento, mentre il campanile è completato solo nell’Ottocento. Nelle vicinanze si segnalano l’antico nucleo rurale di Melodello, con una torre del ‘500, e un pilastrino votivo in pietrame, chiamato “Maestà del Melodello”, sulla via Straccadora. Questa strada conduce tuttora a Savigno, attraversando un bosco ceduo particolarmente rigoglioso, favorito da un microclima fresco e umido anche in estate.

Trinità

Nel crinale tra il Samoggia e il Lavino, su un belvedere che fronteggia il colle di San Prospero, sorge la chiesa della Santissima Trinità di Savigno, di cui si ha notizia a partire dal 1068. La chiesa è stata ricostruita nel 1336, dopo un incendio. Oggetto di contese tra la Pieve di Samoggia, la Pieve di Roffeno, l’Abbazia di Santa Lucia e Nonantola, fu declassata ad oratorio nel 1650. In seguito ai danni riportati nella seconda guerra mondiale, la parte dedicata al culto viene ridotta alla sola zona absidale.

Cà Bortolani

Nei pressi di Casa Bortolani si riunificano i due tracciati della Piccola Cassia che da Monteveglio  risalgono i due crinali contrapposti lungo la valle del Samoggia. A breve distanza da qui il percorso raggiunge l’oratorio della SS. Trinità, su un poggio che offre un largo panorama. Sul torrente Venola è ancora in funzione il Mulino del Dottore, del XVII secolo, con le macine in pietra mosse dall’acqua.

Tolè

Tolè è celebre da sempre per le sue sorgenti e oggi ospita nel borgo storico un museo all’aperto di fontane e di opere dipinte sui muri delle case. Il tracciato della Piccola Cassia attraversa il centro del paese; interessante, vicino alla chiesa, il cippo che venne posto nel 1616, dopo anni di sanguinose dispute confinarie, nel punto stabilito dai periti, nominati dai legatari del Papa Paolo V e del Duca di Modena, lungo la strada che collega Tolè con Zocca e quivi traslato nei primi anni ’60. Verso valle il percorso si innalza sui due crinali del Samoggia, mentre proseguendo per la Toscana si dirige verso la chiesa abbaziale di Santa Lucia, tappa e luogo di ospitalità per i pellegrini.

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